
Fonte:Desert Project,New Zealand
Moduli cristallini
- Silicio monocristallino, in cui ogni cella è realizzata a partire da un wafer la cui struttura cristallina è omogenea (monocristallo), opportunamente drogato in modo da realizzare una giunzione p-n;
- Silicio policristallino, in cui il wafer di cui sopra non è strutturalmente omogeneo ma organizzato in grani localmente ordinati.
Moduli a film sottile
- Silicio amorfo, in cui gli atomi di silicio vengono deposti chimicamente in forma amorfa, ovvero strutturalmente disorganizzata, sulla superficie di sostegno. Questa tecnologia impiega quantità molto esigue di silicio (spessori dell'ordine del micron). I moduli in silicio amorfo mostrano in genere una efficienza meno costante delle altre tecnologie rispetto ai valori nominali, pur avendo garanzie in linea con il mercato. Il dato più interessante riguarda l'EROEI, che fornisce valori molto alti (in alcuni casi arrivano anche a 9), il che attesta l'economicità di questa tecnologia.
- Tellururo di cadmio (CdTe)
- Solfuro di cadmio (CdS) microcristallino, che presenta costi di produzione molto bassi in quanto la tecnologia impiegata per la sua produzione non richiede il raggiungimento delle temperature elevatissime necessarie invece alla fusione e purificazione del silicio. Esso viene applicato ad un supporto metallico per spray-coating, cioè viene letteralmente spruzzato come una vernice. Tra gli svantaggi legati alla produzione di questo genere di celle fotovoltaiche vi è la tossicità del cadmio ed il basso rendimento del dispositivo.
- Arseniuro di gallio (GaAs), una lega binaria con proprietà semiconduttive, in grado di assicurare rendimenti elevatissimi, dovuti alla proprietà di avere un gap diretto (a differenza del silicio). Viene impiegata soprattutto per applicazioni militari o scientifiche avanzate (come missioni automatizzate di esplorazione planetaria o fotorivelatori particolarmente sensibili). Tuttavia il costo proibitivo del materiale monocristallino a partire dal quale sono realizzate le celle, lo ha destinato ad un impiego di nicchia.
- Diseleniuro di indio rame (CIS), con opacità variabile dal 100% al 70% ottenuta mediante fori ricavati direttamente nel film.
- Diseleniuro di indio rame gallio (CIGS)
QUAL E' LA TECNOLOGIA MIGLIORE FRA QUESTE ?
Dai dati in nostro possesso presso i nostri(e non solo ) impianti risulta(sebbene il raffronto non sia mai così agevole):
1) HIT SANYO
2) CGIS - 4%
2) POLICRISTALLINO - 7%
4) MONOCRISTALLINO - 12%
5) A-SI (AMORFO) - 13%
Ovviamente diverso è il discorso della resa dell'impianto,laddove influiscono anche altri fattori quali:
- Tolleranza della potenza e dei parametri elettrici di ciascun modulo (è consigliabile scegliere moduli con basse tolleranze fra di loro)
- Orientamento Azimuth (rispetto a SUD,l'ideale sarebbe 0°) e Tilt (rispetto al piano orizzontale l'ideale è di circa 35° in Italia con piccole differenze tra nord e sud).
-Presenza di ombreggiamenti.
- Dissipazione di calore dei moduli ed inverter e dispersioni elettriche dell'impianto (qui gioca un ruolo fondamentale l'esperienza dell'installatore).
|