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FAQ SUL FOTOVOLTAICO

Tratto dal sito ufficiale del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) maggiori informazioni su www.gsel.it

 

1 Informazioni sugli impianti fotovoltaici e sui criteri d’incentivazione in conto energia


TECNOLOGIA FOTOVOLTAICA

1.1 Che cosa è un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare in energia elettrica.

Esso è composto essenzialmente da:

moduli o pannelli fotovoltaici;

inverter, che trasforma la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata;

quadri elettrici e cavi di collegamento.

I moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore, il più utilizzato dei quali è il silicio cristallino. Essi rappresentano la parte

attiva del sistema perché convertono la radiazione solare in energia elettrica.

Gli impianti fotovoltaici possono essere connessi alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected) o direttamente a utenze isolate

(stand-alone), tipicamente per assicurare la disponibilità di energia elettrica in zone isolate.

 

1.2 Quali sono i vantaggi della tecnologia fotovoltaica?

I vantaggi possono riassumersi in:

assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante;

risparmio di combustibili fossili;

affidabilità degli impianti poiché non esistono parti in movimento;

costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo;

modularità del sistema (per aumentare la potenza dell’impianto è sufficiente aumentare il numero dei moduli).

Peraltro è da tener presente che l’impianto fotovoltaico è caratterizzato da un elevato costo iniziale (dovuto essenzialmente all’elevato

costo dei moduli) e da una produzione discontinua a causa della variabilità della fonte energetica (il sole).

1.3 Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico?

Entrambe le tipologie d’impianto utilizzano il sole come fonte energetica, catturandone la radiazione attraverso superfici captanti:

mentre i moduli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica, i pannelli solari termici utilizzano l’energia

termica del sole per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.

1.4 Cosa si intende per potenza nominale dell’impianto fotovoltaico?

La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell'impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell'impianto determinata dalla

somma delle singole potenze nominali (o massime, o di picco, o di targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo

impianto, misurate alle condizioni standard (temperatura pari a 25 °C e radiazione pari a 1.000 W/m²).

1.5 Dove può essere installato un impianto fotovoltaico?

I moduli fotovoltaici possono essere collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto, facciata, terrazzo, ecc…) o sul terreno. La

decisione deve essere presa in base all’esistenza sul sito d’installazione dei seguenti requisiti:

disponibilità di spazio necessario per installare i moduli;

corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli.

Le condizioni ottimali in l’Italia sono:

esposizione SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con ridotta perdita di produzione);

inclinazione dei moduli compresa fra 25°(latitudini più meridionali) e 35°(latitudini più settentrionali);

assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.

1.6 Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?

Facendo riferimento soprattutto alle piccole applicazioni (tetti fotovoltaici) e a moduli di silicio cristallino, un valore indicativo di

occupazione di superficie è di circa 8 -10 mq per kW di potenza nominale installata.

1.7 Quanta elettricità produce un impianto fotovoltaico?

La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:

radiazione solare incidente sul sito d’installazione;

orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli;

assenza/presenza di ombreggiamenti;

prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli, inverter ed altre apparecchiature).

Prendendo come riferimento un impianto da 1 kW di potenza nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di

ombreggiamento, non dotato di dispositivo di “inseguimento” del sole, in Italia è possibile stimare le seguenti producibilità annue

massime:

regioni settentrionali 1.000 – 1.100 kWh/anno

regioni centrali 1.200 – 1.300 kWh/anno

regioni meridionali 1.400 – 1.500 kWh/anno

E’ opportuno sottolineare che il consumo annuo elettrico medio di una famiglia italiana è pari a circa 3.000 kWh.